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RIEQUILIBRIO IMMUNOBIOTERAPICO FORNITO A PAZIENTI
COLPITI DA MALATTIA DEMIELINIZZANTE DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE.


INTRODUZIONE

La nostra breve ma intensa esperiensa di 4 anni con pazienti colpiti da malattia demielinizzante del SNC, comunemente chiamata sclerosi a placche o sclerosi multipla, permette di aprire una nuova via di ricerche per riflettere su una visione globlae di una malattia in particolare plurifattoriale, invalidante e ad impatto su una popolazione giovane. La frequenza di questa malattia e' in costante aumento e i costi sociali sono molto elevati. Perche' mai lanciarsi in un lavoro titanico di questo tipo, quando la scienza medica ufficiale propone trattamenti di efficacquesta malattia.

Il meccanismo fondamentale e' l'instaurarsi e il mantenersi di una reazione auotimmune del sistema nervoso.

L'eziologia e' plurifattoriale, ma il risultato e' sempre uguale. La placce della sclerosi e' messa in evidenza dalle immagini della risonanza magnetica nucleare. L'iniezione di gadolinio marcato ne evidenzia l'attivita'.
I disturbi metabolici del Liquido Cefalo - Rachidiano confermano la diagnosi cosi' come lo studio dei potenziali evocati. Non e' nostro compito entrare nel merito della descrizione clinica, poiche' sfortunatament la SM puo' nascondersi dietro a moltissime manifestazioni cliniche legate ad un danno del SNC. Bisogna pero' precisare un punto importante: la comparsa di una nevrite ottica retrobulbare rappresenta un segno quasi certo di SM, tenuto conto del contesto generale. Infatti questa patologia si ritrova in quasi tutti i casi di sospetto di SM, allo stadio iniziale del danno patologico.

Raramente un medicinale omeopatico e' in grado di diagnosticare questa malattia, salvo eccezioni (1 caso personale in 4 anni di lavoro). Alla visita il paziente e' invitato a portare con se' la documentazione clinica. Per il paziente, dopo aver subito numerosi fallimenti terapeutici deprimenti, fallimenti reali o interpretati come tali, noi rappresentiamo l'ultima chance.

Ma giustamente ci chiediamo: come si e' arrivati ad una tale situazione? Come ha potuto il sistema biologico essere attaccato con tale aggrassivita' e tale precisione nella parte
piu' segreta del suo complesso sistema di regolazione? La risposta si colloca a monte dei meandri profondi della storia del nostro paziente. Ciascun paziente e' repsonsabile della sua sclerosi. La predisposizione genetica e' evidente e deve essere ricercata attentamente. Ogni paziente ha infatti covato la sua malattia per molti anni sotto la errata diagnosi di:

* allergia

* atopia

* Immunodeficienza, rinite frequente

* fatica cronica

* dermatite di vario genere

* intolleranza alimentare, ecc.

Si tratta di un insieme di segnali d'allarme mal interpretati nel contesto generale, ma utili per il ragionamento a posteriori.

Poi un giorno, un terribile giorno in cui l'organisme ha avuto una piccola mancanza, un piccolo errore irremediabile e infinitesimale (teoria della dinamica frattaliana) nella comunicazione dell'informazione, ha permesso l'espressione genetica del dificit.
Da qui e' partita questa lenta degradazione del sistema nervoso centrale, l'attacco da parte di un meccanismo auotimmune autogestito verso l'organismo incapace di lottare contro un processo che esso stesso ha creato e che non riconosce piu'.

Questo incidente, dipende da numerosi fattori che per una serie di ragioni ignote si sono moltiplicati in modo esponenziale. I piu' importanti rilevati nel corso delle nostre consultazioni sono:

* il distress o stress negativo, condizione generale di vita, lavoro ++++

* una aggressione virale anche minima, ma mal combattuta, un banale raffreddore, un'influenza che si protrae

* depressione persis þ Në- ë- ° $µ Ð ÿÿÿÿÿÿÿÿ ¸° ®¼ €"
Š" | ¼ ¼ ¼ ¼ € € € ¾A€. Ð Ð d ¼ ÿÿÿÿ Ð ¼ - ° RIEQUILIBRIO IMMUNOBIOTERAPICO FORNITO A PAZIENTI COLPITI DA MALATTIA DEMIELINIZZANTE DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE.

INTRODUZIONE

La nostra breve ma intensa esperiensa di 4 anni con pazienti colpiti da malattia demielinizzante del SNC, comunemente chiamata sclerosi a placche o sclerosi multipla, permette di aprire una nuova via di ricerche per riflettere su una visione globlae di una malattia in particolare plurifattoriale, invalidante e ad impatto su una popolazione giovane. La frequenza di questa malattia e' in costante aumento e i costi sociali sono molto elevati. Perche' mai lanciarsi in un lavoro titanico di questo tipo, quando la scienza medica ufficiale propone trattamenti di efficacia clinica certa?
La risposta e' complesa quanto la malattia: semplicemente perch' i pazienti lo chiedono.
Il primo motivo e' giustificato dgli effetti secondari delle terapie allopatiche proposte (uso i immunosoppressori). Si deve cercare una soluzione alternativa che dia la speranza di un futuro migliore e che scongiuri la paura della carrozzella, quella fine atroce e ingiusta che oggi, nelle strutture allopatiche, e' solo dilazionata. Questa prima scelta di campo ci porta a ragionare, osservate e studiare le diverse materie mediche omeopatiche.
Un vuoto, un'orribile sensazione di inutilita' e' cio' che salta agli occhi, poche prospettive di trattamenti bioterapici veramente efficaci, eccetto l'assunzione sistematica di Arnica e Belladonna indiluizione 5CH ogni 15 minuti durante le crisi, terapia che in letteratura permette di ridurre le dosi di cortisone del 50%. Ma e' gia' un piccolo passo. Per riempire questo vuoto e conbattere efficacemente questo male, dobbiamo iniziare a studiarne dettagliatamente l'eziologia e la patogenesi. E allora ricorriamo all'immunologia, scienza medica moderna che sta facendo grandi progressi e che ci permettera' di spiegare numerosi meccanismi.

Recentemente, parlando della sclerosi multipla, e' stato creato il concetto di immunobioterapia relativo alla psico-neuro endocrinologia.

Il problema da combattere assomiglia ad un insieme di Mendelbrot che si sviluppa all'infinito ma che individualizza sempre la stessa immagine, sempre lo stesso problema, irrimediabilmente, cronicamente, disperatemente.

Al termine di questa introduzione, cosi' deprimente a prima vista, immaginate la gioia e la speranza dei pazienti quando ottengono anche un piccolo risultato, una piccola luce nel buio ed angosciante tunnel che gli allopati sanno peraltro amministrare e mantenere a meraviglia.

Infatti la mancanza di speranza sfocia nella rassegnazione e nella diminuzione di scambi di informazione a tutti i livelli. Questa situazione e' descritta perfettamente, in tutti i trattati di cibernetica, come equilibrio termodinamico morale. L'inibizione a lungo termine non puo' che essere negativa.
L'immunobioterapia, amministrata e praticata secondo i criteri rigorosi della ricerca scientifica, rappresenta una grande speranza di riequilibrio a lungo termine (spiegato e gestito secondo le leggi della dinamica frattaliana) di questa malattia che e' il risultato di una seire di disadattamenti fisici, pschici ed energetici di un Sistema Termodinamico aperto (l'organismo umano), con diminuzione delle capacita' di adattamento e come risposta alle circostanze e alle costrizioni della vita moderna.
Un approccio globale permette risultati incoraggianti. La lotta continua.

2 - CONCETTO IMMUNOBIOTERAPICO DELLA SCLEROSI MULTIPLA. COME GESTIRE E COMBATTERE QUESTA MALATTIA.

L'insieme delle pubblicazioni disponibili su questo vasto argomento permette di trarre alcune conclusioni irrefutabili. Si tratta di una sindrome infiammatoria cronica che dipende dalla mielina degli assoni del SNC e che evolve con episodi invalidanti acuti che segnano un aggravamento progressivo di tente, abbassamento della reattivita generale dell'organismo, un lutto, una separazione

* un episodio acuto dell'abituale sintomatologia allergica mal trattato o persistente senza ragioni apparenti

* uno schok traumatico violento, un incidente nella circolazione

In fin dei conti, qualunque sia stato l'avvenimento che ha rotto l'armonia dell'equilibrio informazionale del nostro sistema energetico aperto, si e' trattato di un avvenimento che non ha potuto essere interpretato correttamente dal nostro sistema di difesa (la stimolazione infinitesimale frattaliana) e che ha generato una serie di reazioni a catena che fanno capo a questa lesione autostimolantesi, individualizzata dalla placca di demielinizzazione.

VEDERE DIVERSI SCHEMI ESPLICATIVI
EXPLICATION DETAILLEE DU SCEMA INTRODUCTIF DE LA CREATION DE LA LESION.

clef de lecture du schema de gauche a droite.

tout commence par une banale aggression localisee ou generale.
-lesion tissulaire
-agents pathogenes divers(virus+++)
-inflammation chronique
cette aggression va mettre en alerte notre systeme de defense par l'intermediaire des macrophages,des cellules circulantes diverses et des hepatocytes.
les deux premeirs onbstacles a une correcte reactivite,sur un terrain predispose genetiquement ou morbidement, sont alors repersentes par:
.la reactivite du systeme nerveux central au stimuli d'alerte
.la productivite hepatique du systeme du complement(proteine de la phase aigue)
en premeier leiu,si cette banale aggressionb est subite durant une periode de stress,intense pour le patient,l'axe cortico surrenal ne pourra assurer sa fonction de retrocontrole negatif sur la secretion d'alerte macrophagique de il1,la reaction va alors depasser le seuil des besoins informatifs,il se cree alors un autoentretien de la lesion avec persistance de la reaction febrile qui inhibe a lomng terme les possibilites energetiques disponibles(cout eleve energeti que du combat contre l'hyperthermie prolongee).
le foie donc fournir son energie de reserve(glycigene,acide amines) de maniere plus constante et rapide,
la reaction est donc detournee il est moins disponible a l'activation de la chaine du complement.
il se cree alors un bloc au carrefour du systeme de complement,stade c3 avec accumulation de c3a (difficulte de degradation peripherique par alterations metaboliques)il se produit alors une excessive stimulation des lymphocytes nk qui ne sont plus capables de reconnaitre le mhc2 des cellules du systeme nerveux central.l'autoimmunite s'instaure au sein des tissus nerveux,la maladie debute a cet instant.
pour completer le cycle d'autoentretien de la lesion,ces alterations metaboliques diverses induisent un manque d'information adequate creant une accumulation du capital oxydo reductif qui agira sur la fonctionnalite des fibroblastes en dereglant le systeme de base de pischinger.
il se cree donc in situ un bloc de regualtion informationnel energeetique qui aggrave la lesion tissutale(elle ne peut plus appeler des renforts pour combattre l'ennemi...)
a ce stade(scema 2) l'autoentretien de la lesion myelinique est tres simple.
.hyperactivation macrophagique par erreur d'interpretation du mch2 per via de l'hyperactivation des lymphocytes nk.
.diminution du drainage local par action sur la coagulation via c3b et l'hyperactivation des plaquettes sanguines.
a ce ysteme d'autoentretien en chaine de la lesion se surajoute une hyperstimulation du systeme immunitaire cerebral avec activation des diversw facteurs neurotrophiques par l'intermediaire des cellules gliales.
en un certain sens la boucle est bouclee...le systeme est parfaaitement fonctionnel pour pouvoir continuer a fonctionner en circuit ferme.l'autoentretien de la lesion est assure a un cout energetique derisoire pour l'organisme.
petit a petit la sclerose de la substance fondamentale progresse,l'information ne parvient plus a destination.(action potentialisee par le stress)l'organisme va alors apprendre a convivre avec ses troubles mais malheureusement rapidement d'autres stimulations negatives vont venir s'ajouter et donc tout recommence a zero,nous reprenons le point de depart du premeier schema et ainsi de suite....
nous nous rendons compte que l'action antiinflammatoire de la cortisone et de ses derives equivaut selon une antique expression fra<ncaise a "un emplatre sur une jambe de bois...."
au deuxieme ou au troisieme episode recidivant,il est facile de comprendre que tout mecansiem de lutte de l'organisme devient difficile,voir inutile s'il n'est pas correctement guide par une information juste et physiologique,ne mettant pas en route les mecansimes de retrocontrole negatifs.il va falloir reeduquer le systeme immunitaire de ce patient selon des criteres precis,mais aussi selon la reactivite propre et personnelle de chaque patient.
in questa catena di reazioni fisiologiche che hanno superato la meta a causa di un minuscolo errore di partenza (errore d'interpretazione), l'informazione viene divulgata alle diverse strutture mediante dei sistemi.

- La struttura reticolare nel network della sostanza fondamentale. Trasmissione energetica del messaggio da parte delle molecole e di acqua e delle complesse strutture glicidiche che la compongono

- L'attivazione di diverse citochine che nel network hanno uno scopo informazionale per le proteine

- la regolazione neuro-ormonale su grande scala

- Il metabolismo del sistema vascolare e linfatico

- il parenchima epatico

A questo punto del ragionamento, diventa difficile ammettere la reale efficacia dei trattamenti allopatici, quali i derivati del cortisone e gli immunosoppressori.
Questo metodo terapeutico ha un effetto anti-infiammatorio importante, spesso utile nei casi di attacchi gravi (localizzazione attiva bulbare o midollare) in dosaggio tale da evitare un eccesso di effetti collaterali. Per questo motivo, come complementare o sostitutivo, sara' utilizzato in associazione con Arnica compositum-Heel, Belladonne- homaccord, l'Interluchina 1 5ch e il cortisone.

In alcuni casi non dovra' essere effettuato per un lungo periodo, poiche' si possono instaurare due meccanismi:

- il feed-back negativo accompagnato dal blocco neuro-ormonale centrale

- l'immunodepressione particolarmente dannosa per l'evoluzione della malattia che crea una sensibilizzazione tale da rendere piu' violente la crisi successiva.

Tutto questo va controllato senza dimenticare l'intossicazione epatica che rappresenta un blocco metabolico tale da pregiudicare la buona reattivita generale dell'organismo (vedere schema).
Per quanto riguarda l'effetto dei forti trattamenti immunosoppressori, e' molto facile trarre le conclusioni.

L'immunobioterapia, cara al Dr. Lernout, permette, nella sua complessita', di arrivare a buone risposte con una azione sulla:

- regolazione specifica della secrezione ormonale centrale con i medicinali omeopatici tradizionali.

- l'organoterapia specifica

- gli ormoni omeopatizzati

- regolazione specifica della secrezione dei nurotrasmettitori con i medicinali omeopatici tradizionali
l'organoterapia specifica
i neurotrasmettitori omeopatizzati

- regolazione specifica delle catene di reazione cellulare con l'uso delle citochine diluite omeopaticamente, chiave di volta della regolazione immunitaria

- equilibrio generale dell'organismo per mezzo dell'azione sulla sostanza fondamentale. Ruolo dei trattamenti omeobioterapico d'attivazione del drenaggio secondo la concezione classica delle diverse scuole di pensiero omeopatiche omotossicologiche.

In questo modo la malattia verra' rallentata nella sua progressione. L'organismo sara' quindi in grado di rispondere alle aggressioni della vita quotidiana. E' mantenuto in equilibrio secondo i due principi della dinamica cibernetica e frattaliana.

Le crisi della malattia saranno meno frequenti e la gestione della terapia sara' semplificata da un netto aumento della soglia di efficacia dei trattamenti allopatici.

Si intende che, nello stato attuale delle nostre conoscenze, e' ridicolo e pericoloso pretendere di guarire questa terribili malattia, ma noi possiamo affermare di migliorate notevolmente le condizioni della vita quotidiana, permettendo nella maggior parte dei casi di ritrovare una vita sociale e culturale accettabile.

L'ostacolo maggiore nella spiegazione e nella realizzazione di questi trattamenti e' l'impossibilita, di riprodurre schemi terapeutici e la necessita' assoluta di rendere individuali i nostri interventi terapeutici.

La spiegazione di questo metodo terapeutico sara' notevolmente semplificata dalla presentazione di casi clinici personali che potranno fornire un orientamento in questo labirinto.

3 SPIEGAZIONE DELL'EVOLUZIONE SOTTO TRATTAMENTO

L'evoluzione sotto trattamento sara' presentata attraverso la storia clinica di alcuni pazienti. Cio' permettera' di trarre valide conclusioni sull'efficacia del principio dell'immunobioterapia.

Prima di tutto e' fondamentale tener conto degli insuccessi di questo metodo terapeutico. L'esperienza personale ha rilevato approssimativamente che il 20% dei pazienti non risponde alla terapia.
I motivi sono diversi, legati alla mancanza di compliance nell'assunzione dei medicinali o all'ambiente familiare o alle strette cure mediche poco comprensive nei confronti dell'omeopatia. Una volta eliminati i vari errori di percorso, il medico prescrittore deve anche essere capace di scegliere i suoi pazienti al fine di orientarli verso metodi terapeutici che meglio rispondono alle loro esigenze. Malgrado tutto, certi pazienti hanno osservato una inefficacia parziale o totale delle diverse terapie.

In primo luogo la totale assenza di efficacia e' legata alla mancata risposta del paziente dovuta alla cronicizzazione del problema. La gravita' del deficit motorio e' un elemento limitativo. Trattare pazienti gia' gravamente compromessi, paralizzati, e' considerato un fallimento in termini di guarigione, tuttavia in termini di qualita' della vita quotidiana possiamo migliorare notevolmente le contrazioni, i dolori, gli effetti collaterali del decubito prolungato. Inoltre possiamo trattare e riequilibrare la loro depressione, la loro angoscia e quella delle loro famiglie che generalmente vivono altrettanto male questa situazione.

Le dosi di Sepia, Arnica, Gelsemium, i granuli e le gocce a base di Cuprum Metallicum, Aluminium mettalicum, Zincum mettalicum, Calendula, Echinacea, melatonina ecc... sono gli ingredienti della pratica corrente.

In secondo luogo la condizione psicologica di questi pazienti e' primordiale. Per spiegare questo aspetto e' interessante studiare il caso clinico di una ragazza di 27 anni, sposata senza figli che da 4 anni presentava una sintomatologia da SM:

* deficit transitorio dell'arto inferiore sinistro

* cefalea

* disturbi della vista

* vertigini

L'insieme evolve per crisi essenzialmente scatenate quando la tensione familiare non puo' essere sopportata. L'errore terapeutico personale sta nel non valutare correttamente l'impatto psicologico sulla malattia. Infatti, la madre della paziente era anch'essa colpita dalla stessa malattia ed era in stadio avanzato (paralizzata). Il solo fatto che la paziente quotidianamente e costantemente vedeva in faccia il suo futuro fu sufficiente ad inibire quasi completamente numerose terapie che sembravano essere adatte al suo caso clinico, inoltre per completare il quadro, la madre non voleva assolutamente sentir parlare di trattamenti omeopatici.

La prima fase del trattamento riporto' un relativo successo con diminuizione dei problemi. La paziente ebbe la possibilita' fisica e mentale di ritornare a ballare in discoteca, senza eccessiva fatica, ma una volta ottenuti i primi risultati, la paziente abbandono' il trattamento omeopatico per qualche mese, fino all'apparizione della crisi successiva che per disperazione fu di nuovo trattata con i derivati del cortisone.

Ritorno' in studio molto nervosa, ansiosa, agitata, tipo Argentum nitricum, Chamomilla. Non sapeva piu' cosa fara. "Il trattamento non funzione, e' inutile" mi ripete' 4 o 5 volte durante la visita, ma alla fine accetto' una nuova proposta di trattamento. Purtroppo questa paziente non si e' piu' presentata alla visite di controllo successive.

Nell'insieme la terapia fu quindi poco risolutiva. Si doveva trattare essenzialmente il livello psichico e relazionale, poi una volta riequilibrato questo, agire a livello organico. La componente psicologica e' quindi molto importante e non deve assolutamente essere trascurata. occorre impiegare molto tempo a parlare, tutti i giorni, al fine di cercare e guarire la grande angoscia della vita dei nostri pazienti.

Ma una volta riequilibrato, esistono prove cliniche concrete di interesse e di efficacia reale di questo tipo di metodo terapeutico?
Il primo esempio che presentiamo e' il caso clinico di due pazienti che non avevano mai utilizzato la terapia allopatica.

Si tratta di due giovani pazienti, un uomo di 30 anni e una ragazza di 18 anni (mai prima era stata fatta diagnosi di SM) che si sono rivolti a me in due periodi diversi, ma per una sintomatologia quasi identica:

* disturbi della vista

* affaticamento, astenia

* deficit sensitivo e motorio dell'arto superiore destro

* difficolta' a camminare

* impossibilita' di studiare correttamente

* scarso rendimento al lavoro

Lo stato immunitario generale e' stabile (immunoglobuline N. C3|C4 N, tipologia linfocitaria N.). I disturbi e l'apparizione della cefalea reagirono solo a dei trattamenti di tipo immunoterapico. Dopo avere praticato una RMN fu possibile individuare un insieme di placche di demielinizzazione che dopo una iniezione di gadolinio risultarono in piena attivita'. La terapia allopatica fu rifiutata da questi due pazienti.

Il trattamento fu iniziato con Arnica e Silicea 15ch\30ch in globuli; Anti Age IM, GCSF 4ch, sostanza bianca midollare 4ch fiale. Per ragioni preventive ci si e' anche preoccupati di una protezione antivirale basale (Vincetoxicum, Engystol), che interviene su un terreno libero da ogni intossicazione. I risultati terapeutici iniziano a mostrarsi entro 20-30 giorni. La speranza ritorna, la fatica scompare. Il movimento nel camminare e l'equilibrio sono nettamente migliori. Il procedimento terapeutico sara' essenzialmente una prevenzione generale, una migliore igiene di vita e soprattutto la calma. Attualmente questi due pazienti sono seguiti da piu' di tre anni senza alcun episodio o crisi di riattivazione della malattia, nonostante le vicissitudini della vita (studio, lavoro, ecc.).
Il decorso terapeutico si limita alla prescrizione discontinua di Anti Age Stim e di Interferon Gamma 12ch dopo gli episodi virali (attenzione al contagio +++.
L'RMN, dopo due anni dalla scoperta del male ha messo in evidenzia un miglioramento delle placche di sclerosi con una diminuizione del 50% del numero delle stesse e una scomparsa completa delle zone positive evidenziate dal gadolinio, quindi cicatrizzazione e disattivazione della malattia.

Ma l'esperienza prova che occore sempre tenere sotto controllo le situazioni di questo tipo.

E' quindi necessario in casi come questi, allo stadio iniziale, ricorrere unicamente all'immunobioterapia evitando cosi' nei limitidel possibile, il ricorso a trattamenti allopatici invalidanti.

Sara' utile parlare di casi clinici tipici nella loro evoluzione e non di casi estremi come e' gia' stato fatto. Occorre dunque ritornare a studiare l'evoluzione clinica abituale dei nostri pazienti, seppure senza generalizzare troppo, poiche' ogni paziente presenta un caso particolare. Tuttavia, per ragioni pratiche, e' necessario avere una certa classificazione.

Prendiamo come esempio il caso di una paziente di 30 anni sposata con un figlio. La paziente, in seguito ad un episodio influenzale trainante con febbre alta, si accorge che il braccio destro si paralizza progressivamente in associazione a disturbi sensitivi e ad una netta diminuizione dell'acutezza visiva, e accompagnati da cefalea pulsante.
Viene fatto un bilancio generale e, in seguito al risultato della risonanza magnetica e dei potenziali evocati, viene fatta la diagnosi di sclerosi. L'effetto del trattamento cortisonico e' evidente. La situazione evolve con alti e bassi per piu' di 5 anni. Le crisi generalmente iniziano al cambio di stagione e in caso di episodi di forti stress emotivi. Il motivo che spinge la paziente alla visita omeopatica e' rappresentato dall'apparizione di una forte acnea cortisonica sul viso, un inizio di ipertricosi ed un netto aggravamento della malattia. Le crisi richiedono dosi piu' forti di cortisone per essere sedate. La paziente e' anche molto angosciata. La VES e' normale, le diverse immunoglobuline hanno valori superiori alla norma, C3 e C4 sono normali, i diversi anticorpi, anti-tissus sono negativi.
Il trattamento immunobioterapico viene instaurato progressivamente mediante la prescrizione di:

*ARNICA 15CH

* SILICEA 15CH

* CORTISONE 30CH

* ANTI AGE IM

* GCSF 4CH

* MELATONINA 4CH

Dopo il primo mese di terapia, l'umore e' migliorato. La paziente dorme meglio, ha piu' energia vitale. Le sembra che le crisi siano meno frequenti, l'acne e' in netta diminuzioe e questo la incoraggia a continuare il trattamento (il miglioramento estetico nei pazienti e l'aumento di possibilita' di lavoro sui pazienti sono un indice positivo).

Per i mesi seguenti, ad eccezione del trattamento costituzionale variabile e del drenaggio organico (fegato, reni, intestino, ovaie+++) la stimolazione immunitaira e' caratterizzata da:

* ANTI AGE STIM

* INTERFERON GAMMA 5CH e poi 12CH

* NGF 5CH

* SOSTANZA BIANCA MIDOLLARE 4CH fiale da bere.

Le crisi scompaiono, la paziente e' perfettamente riequilibrata.

Purtroppo dopo 4 mesi di trattamento compare quel che protremmo chiamare un uragano a ciel sereno: un eczema della mano destra trasudante, doloroso, fastidioso per la presenza di un forte prurito e pus.

L'immunobioterapia e' quindi stata efficace poiche', cosa c'e' di piu' bello e di piu' convincente di una manifestazione cosi' perfetta di vicariazione regressiva?. Ma fate capire questa manifestazione ai vostri pazienti che desiderano la scomparsa immediata di questo instetismo provocato dal trattamento!.

Un trattamento omeopatico specifico e' immediatamente messo in moto allo scopo di limitare l'estensione di questo processo. In 10 giorni osserviamo una netta diminuizione dell'eczema, in concomitanza perfetta con i disturbi della vista, e della sensibilita' dell'arto superiore sinistro, una crisi di tipo progressivo.

Quidni, non fate mai rientrare un'eruzione cutanea o altri sintomi di vicariazione regressiva. Sono uscite obbligatorie di disintossicazione e devono essere perfettamente ripsettate (questo caso in particolare deve essere attribuito alla mia inesperienza di fronte a queste manifestazioni altrettanto evidenti). Si devono utilizzare solo pomate omeopatiche ad uso locale e topico contenenti:

* ARNICA

* CALENDULA

* CANTHARIS

* CARDIOSPERMUM

Occorre inoltre verificare l'assenza di composti solforici nella formulazione generale+++++

Dopo questo episodio convicente, la paziente ha accettato di non curare la dermatite che ha impiegato un anno prima di scomparire completamente.
Attualmente la madre di questa paziente e' affetta da una forma recidivante di sarcoma e la sua eta' clinica e' piuttosto allarmante.

Tre giorni dopo la scoperta di questa patologia, l'eczema e' riapparso sempre cosi' violento e nella stessa localizzazione. Si e' ripreso un trattamento di riequilibrio del sistema neurovegetativo e l'eczema si se' stabilizzato parallelemante all'eta' clinica della madre, trattata anch'essa con i nostri metodi.

In ogni caso dopo tre anni di trattamento, la paziente non ha piu' avuto nuovi episodi di crisi. Una risonanza magnetica effettuata un anno e mezzo dopo l'inizio dei trattamenti ha messo in evidenza un miglioramento della situazione locale delle placche e una diminuizione di circa il 50% del numero totale di placche impregante di gadolinio. Da notare inoltre l'assenza totale di episodi virali durante il periodo invernale.

Il secondo casa rappresentativo di questa malattia e' quello di un uomo d'affari internazionali di 42 anni, tipo fosforico in piena attivita' tipologia ARGENTUM NITRICUM con antecedenti familiari di asma bronchiale che in seguito ad una situazione di forte stress con sfasamento dei bioritmi inizia ad avvertire i primi segni di parestesia degli arti associata a disturbi della vista (sappiamo che i tipi fosforici bruciano molto in fretta). Nel 1978 e' affetto da epatite B e nel 1980 i primi sintomi.
La progressione della malattia lo obbliga a cambiare lavoro. Infatti non puo' piu' stare a lungo in piedi e soprattutto trascina uno stato astenico grave (difficolta' di movimento fino a difficolta' di equilibrio).
La risonanza magnetica ha messo in evidenza una seri edi placche a livello del corpo calloso e dei ventricoli laterali. Durante questo periodo, questo paziente ha subito una serie di trattamenti con farmaci anti-infiammatori steroidei e immunosoppressori senza grandi effetti sull'evoluzione della malattia.

Per il primo trattamento immunobioterapico si sono utilizzati:

* ARNICA 15CH

* ARGENTUM NITRICUM 15CH

* ANTI AGE IM

* GCSF 4CH

Dopo un mese di trattamento il paziente resiste meglio alla fatica. Cammina meglio e piu' a lungo e va alla fiera di Milano senza problemi particolari.

Dopo due mesi di evoluzione non problematici, in seguito ad una rinite allergica provocata dai platani, il paziente risente di nuove parestesie e di grande fatica. La somministrazione immediata di ARNICA 5CH e BELLADONNA 5CH in una giornata riesce a bloccare l'insieme di questi problemi associato ad un trattamento omeopatico desensibilizzante. Notiamo la ricomparsa dei segni di ....

La somministrazione di diverse dosi di Argentum nitricum durante i diversi trattamenti gli rpovocano il ritorno, per un periodo di due o tre ore, della classica sintomatologia gia' detta di questi crisi.
l'aggiunta al trattamento di:

*NGF 5CH

* SOSTANZA BIANCA MIDOLLARE 4CH FIALE DA BERE

gli permettono di riprendere in un mese un'attivita' motoria perfettamente normale. Il paziente dorme meglio e approgitta meflio del sonno (effetto di ANTI AGE STIM con la MELATONINA).
Cinque mesi dopo l'inizio del trattamento, la ricomparsa di un segnale di.... lo induve a fersi presrivere una iniezione di sinactene che e' immediatamente efficace e assicura la scomparsa di questo segnale che era costante in questo paziente fin dall'inizio della malattia.

Il paziente alla fine ha ripreso la sua attivita' lavorativa frenetica e si occupa contemporaneamente di molti affari commerciali. Si nota anche una ricrescita dei capelli, una buona digestione, un buon funzionamento dell'intestion, unghie forti e robuste (prima erano fragili e avevano perso vitalita', come i capelli). Nello stato attuale dell'evoluzione clinica di questo paziente, e' chiaro che la malattia ha regredito, permettendogli una vita sociale normale.

Un altro caso clinico protrebbe sintetizzare i due esempi precedenti. Si tratta di un giovane operaio di 28 anni che lavora alla catena di montaggio alla posta.
In seguito ad un eccessivo lavoro faticoso, e in seguito alla preoccupazione per il matrimonio e la formazione di una famiglia inizia ad essere molto affaticato. Soffre di problemi persistenti alla vista con parestesie degli arti superiori.
La risonanza magnetica individua numerose piccole placche periventricolari e frontali che vengono evidenziate dal gadolinio. Il bilancio immunobiologico non presenta anomalie particolari.
Il trattamento immunobioterapico viene instaurato allo scopo di ottenere una stimolazione progressiva e graduale associata ad una netta azione ansiolitica (Gelsemium).

Lo stato clinico si ristabilisce quasi totalmente in 20 giorni con l'apparizione di una eruzione cutanea eczematosa sulle mani, gli avambracci e il viso ( ad ali di farfalla e retroauricolari). Questo fenomeno aggrava fortemente l'angoscia del paziente e rallegra il medico prescrittore, si tratta della famosa vicariazione regressiva.

A poco a poco, per mezzo di drenaggi organici progressivi (fegato, intestino, reni) e continuando l'azione sul sistema immunitario (Anti age Stim, NGF 5ch, INTERFERON GAMMA 5ch e 12ch) la dermatite scompare.

Avvenimento della vita, la moglie e' incinta, angosciam eccesso di lavoro, avvenire, futuro, una percetta ricetta per "fabbricare" una buona ricaduta. Il parto si svolge senza problemi, ma i primi pianti di notte e il lavoro faticoso non aiutano il medico nel procedimento terapeutico sinuoso e labirintico.

In breve, dopo due anni, questo paziente si tritrova ad esere padre di famiglia, senza eczema e senza crisi di sclerosi multipla. Per confermare la regressione della malattia, viene praticata una risonanza magnetica che mette in evidenzia una diminuizione del 70% delle placche che non assorbono piu' il gadolinio.

La lettura di queste poche pagine sembra rendere il procedimento terapeutico facile, ma purtroppo e' tutt'altra cosa. La lotta e' giornaliera, il telefono e' sempre occupata, si deve lottare anche contro la disperazione del paziente, lo scetticismo della famiglia e dell'organismo.

Medicina allopatica, ma sembra che in fin dei conti il bilancio sia positivo e la lotta strategicamente efficace porta i suoi frutti.

IV. INTERPRETAZIONE DEI RISULTATI CLINICI. - PREVENZIONE

Lo studio a posteriori dell'evoluzione dell'insieme dei pazienti trattatim affetti da sclerosi multipla mette in evidenza una serie di fatti che si ritrovano molto frequentemente nel corso del procedimento.

* fattori scatenanti:

predisposizione del terreno (HLA)
allergia atopica
allergia digestiva
dermatite (nickel+++)
infezioni virale poco controllata e mal trattata
HCV
HBV
stress acuto o cronico mal sopportato

* Fattori evolutivi sotto trattamento

- rischio iniziale di aggravamento secondo il modo classico di ogni paziente, da cui la necessita' di effettuare tutti i giorni un drenaggi ed una stimolazione immunitaria dolce e progressiva.

- non abbandonare i trattamenti allopatici all'improvviso e gestire al meglio il loro impiego in caso dic risi acuta.

- miglioramento costante dell'acutezza visiva come primo sintomo clinico evolutivo.

- scomparsa progressiva delle parestesie con persistenza a lungo termine di una diminuzione di forza dell'arto considerato.

- miglioramento del sonno e della capacita' di riposarsi.

- diminuzione molto rapida dell'utilita' dei trattamenti allopatici. Infatti le crisi, una voltra drenato l'organismo, possono essere gestite assumendo ogni 15 minuti, fino ad una completa efficacia, granuli di Arnica 5ch e Belladonna 5ch.

- per quanto riguarda i casi clini gravi, si nota un forte miglioramento delle contratture, una stibilita' dell'evoluzione della malattia, una migliore tonicita' e un migliore ocntrollo generale esenzialmente....

* Fattori di prevenzione

- prevenzione generale delle infezioni virali durante il periodo invernale, Anti-Age STIM\IM, Vincetoxicum influenzium 9ch

- prevenzione di chock termici, Aconitum, China, Rhus toxicodendron

- prevenzione dietetica (si consiglia dieta dissociata)

- protezione dalla forte esposizione al sole in estate o durante gli sport invernali (infiammazione sistemica) Anti - Age SOL\BRONZ

- il paziente deve essere il piu' possibile lontano da stressa intensi dovuti a lavoro, famiglia, vita quotidiana, viaggi), deve poter gestire tranquillamente l'insieme dei suoi avvenimenti o essere aiutato allo scopo di riuscire a sopportare il piu' possibile gli shock emotivi.

L'insieme di questa esperienza conferma due teorie e soprattutto mette in luce la loro complementarieta':

- La teoria cibernetica dei sistemi biologici aperti

- La teoria della dinamica frattaliana che gestice il funzionamento e la reattivita' dei sistemi biologici.

Infatti l'equilibrio energetico AH = AG - TAS del sistema informazionale o sistema di regolazione di base, rappresentato dalla sostanza fondamentale, e' gestito secondo la dinamica frattaliana. Questa dipende dalle condizioni iniziali del funzionamento e del suo equilibrio (o squilibrio), dipende da una stimolazione infinitesimale. Questo equilibrio sara' allora restaurato per mezzo di stimolazione infinitesimale identica a quella che partecipa allo squilibrio.

vedere schema anello cibernetico omeopatico

L'azione delle diluizioni omeopatiche delle citochine mette in evidenza l'importanza dell'equilibrio del sistema immunitario di questi pazienti e valorizza il potenziale di guarigione di ognuno di essi.
Questa prescrizione ottimizza il rendimento delle reazioni metaboliche di difesa dell'organismo (vedere articolo citochine omeopatizzate).
Occorre notare che la risonanza magnetica e' di grande aiuto poiche' visualizza i progressi dei pazienti e l'efficacia dei trattamenti. Infatti e' stata notata un'azione dei trattamenti centrata sulle placche che vengono evidenziate dal gadolinio a contorni sfumati. Irregolare e vaporoso nel primo stadio, l'aspetto cotonoso si sfuma, i contorni divengono piu' netti, in un certo modo assistiamo ad una scomparsa completa di questa placche e quindi ad una disattivazione del rpocesso immunitario responsabile di questa malattia.
L'organismo resta comunque sensibilizzato, iperattivo e deve essere regolato im modo preciso e costante.
L'equilibrio e' una cosa, il suo mantenimento e' un'altra. Malgrado la complessita' di questo processo terapeutico, e' possibile stabilire un vademecum terapeutico per l'uso pratico che permette di avvicinarsi in modo piu' sicuro a questa patologia.

* Consultazione iniziale

drenaggio costituzionale
riattivazione energetica con Arnica 15ch
riattivazione immunitario con Silicea 15ch
disintossicazione da terapie cortisoniche con
Cortisone 30ch
Anti-Age IM attiva la funzionalita' immunitaria
GCSF 4ch e' lo starter fisiologico
Melatonina 4ch regolarizza il sistema neurovegetativo

* Processo evolutivo

vedi schema di prescrizione

* Trattamento complementare

- Allopatia riservata alle crisi non controllabili; non
attendere e non esitare ad impiegarla

- agopuntura per il drenaggio e il riequilibrio energetico

- biomesoterapia, essenzialmente per la terapia antaligica

- dieta

- controllare l'igiene di vita generale

V. CONCLUSIONE - SPERANZE

La conclusione e' di fatto rappresentativa di questa speranza, la speranza che noi possiamo dare ai nostri pazienti, proponendo loro un modo diverso ed unico di gestire la loro malattia.
L'immunobioterapia, applicazione fondamentale dei principi moderni dell'immunologia rivela una considerazioe moderna delle patologie autoimmuni e della concezione omeopatica che diventa dinamica e variabile.

La sclerosi a placche e' una malattia plurifattoriale sia per l'origine che per la sintomatologia clinica. La considerazione terapeutica quindi non deve essere da meno.
La medicina allopatica offre ai nostri pazienti una soluzione unilaterale sintomatica ma rapida quanto l'instaurazione dei suoi effetti. Infatti, altrettanto rapidamente si instaura uno stato di inotssicazione e di inibizione organica che portera' alla cronicizzazione del quadro clinico. Questa branca della medicina deve quindi essere utilizzata al momento giusto: per un trattamento d'urgenza in caso di crisi gravi.
L'equilibrio, la prevenzione e il trattamento di fondo non possono in alcun modo essere affrontati in questo contesto terapeutico restrittivo.

L'immunobioterapia ha quindi un ruolo importante da svolgere: quello di intermediario nella catena di reazioni chmiche ed energetiche che permettono all'organismo di gestire la sua lotta giornaliera contro l'auotimmunita', di riconoscere alla fine il suo errore e di correggere le conseguenze.

Un medico che entra in questo labirinto complesso deve avere in mano il famoso filo di Arianna che e' raprresentato da due concetti:

* omeopatica bioterpica

* immunologia

Noi possiamo cosi' spiegare numerosi risultati recenti della ricerca dei piu' grandi centri mondiali. Mettere in pratica e gestire l'efficacia.
Non occorre dimenticare che attualmente tutti gli immunologi sono d'accordo sull'efficacia delle citochine in diluizione da 10-8 a 10-15.
La verifica di una conoscenza centenaria sembra spiegarsi con le scoperte recenti di questa immunologia.
Occorre anche insegnare ai pazienti a gestire al meglio la loro salute gia' fortemente compromessa dall'attacco autoimmune, dare loro una nuova speranza di miglioramento della loro qualita' di vita quotidiana, sebbene il medico sia innanzi tutto disposto a trovare la migliore soluzione a risolvere il problema posto, qualunque siano le circostanze.
Inoltre l'assenza di effetti collaterali permette questa educazione sanitaria e la sicura tolleranza di una autoprescrizione segna la considerazione reale della malattia da parte del malato.
L'autogestione del sistema immunitario permette al medico di diventare osservatore e non attore nello spegnere questa situazione.
Le patalogie autoimmuni non devono essere considerate come condanne. Attualmente sono disponibili soluzioni terapeutiche che permettono di riequilibrare il sistema energetico aperto rappresentato dell'organismo umano.


EXPLICATION DETAILLEE DU SCHEMA
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ENTRODUCTIF DE LA CREATION DE LA
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LESION DE S.M.
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(Clef de lecture du schema de gaunche a dioite).

Tout commence par une banale aggresion localisee ou generale:

* Lesion tirsulaire

* Agent pathiogene divers (virus+++)

* Inflammation clanique

Cette aggresion va mettre en alerte notre systeme de defense pour l'intermediarie des macrophages, des cellules circulantes diverses (lymphocytes, fibroblistes) et des hepatocytes.
Les deux premiers obstailes a une correcte reactivite (sur un termain predispose genetiquement ou morbidement) sont alons represente par:

* la reactivite du systeme nerveux central au stimuli d'alerte.

* la productivite hepatique du systeme du complement (proteine de la phase aigue).

En premier lien, si cette banale aggression est subite durant une periode de stress intense pour le patient, l'axe cortico surrenales ne pourra assurer sa fonction de retrocontrole negatif sur la secretion d'alerte macrophagique de IL1, la reacteru va alons depasser le seuil des besoins informatif, il se cree alons un autoentretien de la lesion avec persistante de la reaction febrile qui inlube a long terme les possibilites energetiques disponible (cout elevee energetique du combat contre l'hyperthermie prolongee).
Le foie doit danc fornir son energie de reserve (clycogene, Amino Acide) de maniee plus constante et rapide. La reaction est danc detornee, il est moins disponible a l'activation de la chenne du complement.
Il secree alons un bloc au canefor du systeme du complement, stade C3 avec accumulation de C3 (difficulte de degradation periphenique par attenations metaboliques). il se produit alons une exemine stimulations des L. NK qui ne sont plus cupables ne de rerecrimaistre le MCHII des celluls du SNC. L'autoimmunite s'instaure au sein des trises neveux , la maladie debute a cet instant.
Pour completer la cycle d'auto entretien du la lesion , ces alteration metaboliques diverses induitent un ucenque d'information adequate creent une accumulation du capital oxydo reductif, qui agira sur la fonctionnalite des fibroblastes en deregualnt le systeme de base de Pischinger.
Il secree danc in situ un bloc de regulation informationelle energetique qui aggrace la lesion tissutale (elee ne peut plus appeler des renforts pour combattre l'eennenui....).
A ce stade (schema n.2), l'auto entretrein de la lesion myclinique est tres simple.

* Hyperactivation macrophagique par eneur d'interpretation du MCHII pour via de l'hyperactivation des LNK.

* Diminution du drainage local par action sur la coagulation via C3b et l'hyperactivation des plaquettes sanguines.

A ce systeme d'autoentretien en chaire de la lesion se rajoute une lyperstimulation su systeme immunitaire cerebral avec activation des divers facteus neurotrophiques por l'intermediane des cellules gliales.
En un certain sens la boucle est bouclee, le systeme est parfondement fonctionnel pour pouvoi continuer a fonctionner en circuit ferme l'auto entre trein de la lesion est assure a un cout energetique decisone pour l'organisme.
Petit a petit la sclerose de la substance fondamentale progresse, l'information ne parvient plus a destination (activation potentialisee par le stress). L'organisme a alons appres a convivre avec ces troubles, mois mallereusement, rapidement d'autres stimulations negatives vant vener s'ajouter et danc tout recommence de zero, nous reprenons le point de deport du premier schema, et aussi de suite.
Nous nous rendans alons compte que l'action antiinflammatorie de la cortsone et de ces deuves equivant selon une antique expression Francaise "a un emplatre sur une jourbe de bois"...
Au deuxene, au un troisieme episode recidivant, il est facile de comprendre que tout mecanisme de lutte de l'organisme devient difficile, voi inutile s'il n'est pas correctement guide per une information juste et physiologique (ne mettant pas en reate les mecannims de retro controle negatif). Il va fallon reeduquer le systeme immunitaire de ce patient, selon des criters preci, mois aussi selon la reactivite proprie a chaque patient.

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